Se uno dice di farsi carico di qualcosa, "sarà pensier mio", e poi pensa solo alle sue cose; e un altro invece un po' borbotta e resiste e poi invece si dice "beh, occorre che questa cosa si faccia" e poi si dà da fare; è chiaro che la ragione sta dalla parte di chi brontola e resiste, ma poi alla fine, si rimbocca le maniche e quel che doveva, lo realizza.
Alla verità della propria condizione, alla consapevolezza di quel che c'era da fare ci si può arrivare anche molto tardi, insomma, cosicché anche pubblicani e prostitute possono poi mettersi all'opera e possono guadagnarsi il proprio posto, per così dire, in Paradiso.
il Paradiso - certo - può attendere, per tornare al cinema, anche perché molto più lunga, in genere è la via dell'inferno, lastricata di ostacoli, di cocci aguzzi e di ciottoli che rischiano di farti rompere anche l'osso del collo. Di questo siamo consapevoli.
E' che poi dopo un Inferno lungo un tempo smisurato, uno possa rendersi conto che starci dentro è stato un grosso abbaglio, quasi una perdita di tempo, e di fronte a quello che ti chiama a fare del tuo meglio, tu ti dica "forse è tempo di farlo. E' giunta l'ora giusta, per cambiare un po' di vita".
Non è mai un parlar vano quello dei Vangeli, parabola e non favola per ogni uomo. Anche il giorno ultimo è utile, anche se sei stato avido di tutto. Che alla fine si può desiderare altro comprendendo che non valeva la pena sprecare anche queste ultime ventiquattro ore.
E' quello che ci fa sperare dopotutto non solo che le persone moleste e dure di comprendonio cambino nei nostri confronti, ma che noi stessi dopotutto, anche negli errori più grossolani non siamo condannati a morte..
Molte prostitute e molti pubblicani sono primi nel regno dei cieli e molti primi quaggiù si son persi per strada pensando che ci fosse ancora tempo, tanto, per rispondere e costruire qualcosa che non rispondesse solo al proprio bisogno di vanagloria, alla propria narcisistica autolegittimazione.