Overblog Tutti i blog Blog migliori Culti religiosi
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

simeone.overblog.com

simeone.overblog.com


Le voci attese

Pubblicato da enzo cilento su 16 Maggio 2014, 14:12pm

Tags: #attuale

Com'è forte il desiderio di vedersi tra amici e tra amanti!

Talora ci prende una tale nostalgia, una tale sensazione di privazione che potremmo attraversare il mondo e lo spazio per ricongiungerci a loro. E loro sono restati qua, in fin dei conti, dentro di noi, più forti dello spazio e del tempo che ci separano.

Bisogna crederci a questi miracoli di prossimità che annullano la lontananza. Sfoglio spesso la mia rubrica, specie nei momenti di solitudine, quando vorrei pensare di essere con quelli che mi sono stati cari.

E così ieri mattina, mentre mi chiedevo - scorrendola - di questo e di quello; di chi non sentivo da mesi; di quell'altro che sarebbe partito per gli Stati Uniti proprio in prossimità del mio prossimo spettacolo; di quell'altro ancora che avrei visto in giornata.

Bisogna crederci ai miracoli: il primo mi avrebbe chiamato per dirmi "sono stato in Burundi. Ho voglia di vederti. Spero che tu finisca presto il tuo percorso per poterti parlare più spesso".

L'altro mi chiama alle cinque del pomeriggio e mi dice che più volte aveva pensato di chiamarmi e che il suo viaggio dall'altro parte dell'Oceano non coincide con le date del mio spettacolo: che ci vedremo sabato mattina.

L'ultimo infine, vedendolo, mi confida ciò che solo ad un amico si può e che me lo fa sentire di nuovo per sempre e più ragionevolmente che mai vicino, amico, prossimo, amato.

Ieri, una giornata di miracoli, mentre pensavo che avevo dei punti fermi da cui ripartire: da una città dove ritorno sempre innamorato; amiche amici cugini e zie dolcissimi, pietre su cui ricostruirmi la vita; i miei genitori, dopotutto, silenziosi al fianco mio, ora che claudico come un vecchio stanco.

E da qui riprendo il viaggio, grato anche a me stesso di sapermi guardare attorno.

Stamane mia sorella, quella americana, mi invia il testo che metto qui di seguito, di Borges:

"Se potessi vivere di nuovo la mia vita, oserei commettere più errori. Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più. Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato, di sicuro prenderei meno cose sul serio. Farei più viaggi,contemplerei più tramonti, nuoterei in più fiumi.
Ma se potessi tornare indietro cercherei di vivere solo l'adesso.
Io ero uno di quelli che non andava da nessuna parte senza un termometro, un ombrello e un paracadute, se potessi tornare indietro vivrei più leggero. Se tornassi a vivere comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera fino all'ultimo giorno d'autunno.
Ma vedete ho 85 anni e avrei dovuto p
ensarci prima."

Le ho detto: "Sorellina siamo fortunati, non siamo ancora a quel punto. C'è ancora un po' di tempo per costruire la vita che sogniamo".

Non so quali voci attraversino l'etere e lo spazio; non se un dio suggerisca alle orecchie di chi amiamo le parole da dirci.

So che la nostalgia è diventata un po' più simile all'attesa, alla promessa, alla fiducia. Ecco.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post

Archivi blog

Social networks

Post recenti